“Mi dici cosa ti manca?” “heem… sapessi cosa mi manca” “un sacco di cose eh?” “un sacco” …. “allora vengo lunedì in studio”"si! perfetto!” ” ah ma se L non c’è no..” ” ma come no… dai..” “devo riportare il flash… devo.. devo… trovarmi sola con te assolutamente, devo guardarti negli occhi, devo parlarti da vicino e poi sentire i brividi della tua pelle quando ti sfioro e poi baciarti all’infinito. Vicina, fortissima, stordita. Come se fosse la cosa giusta da fare.
disappointed
13 03 2010Scoprire che non ho fatto del mio meglio e non capire come sia riuscita a commettere certi errori. Avere paura di non essere sulla strada giusta. Terrore. Avere voglia di reagire e non sapere come. Sentire la mancanza. La mancanza di me stessa. La mancanza di quella me che ce la faceva sempre, che sapeva tirare fuori il meglio e non si fermava finchè non sentiva di essere arrivata al punto giusto. Scrivere. Perchè non scrivo? devo rassegnarmi al fatto che la scrittura con la luce non è quella su cui dovrei impegnarmi?
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Sguardi azzurri
13 03 2010Macchine fotografiche che pesano e si imbizzarriscono. Flash che non partono, batterie che si scaricano. Paparazzi che spingono, pestano, tirano. Gente che offre pose scontate e facce da culo. Scalini, strade, vagoni di metro. Passi, uno dopo l’altro. Vento. Gelido. Inevitabile flagello che penetra in ogni asola e brucia la pelle. Levatacce mattutine. Senza vacanza, sempre in vacanza.
Il tuo entusiasmo e le tue foto bellissime. I sorrisi quando mi vedi. Tornare a casa in momenti diversi e aspettarsi per cena. Finire l’acqua calda e sentirti bestemmiare in bagno. Avere voglia di scaldarti. Lavorare due ore di più per aiutarti. Colazione vicino a Colette. Sognarti tutta la mattina, svegliarmi delusa, accorgermi che mi guardi come se fossi davvero venuto a sfiorarmi mentre dormivo.
Ti prego, dormi con me sta notte. Vicini, finalmente. Segreti, silenziosi, complici. Gìrati. Quanto ti sento. Quanto ti voglio. L’odore e la consistenza della tua pelle, il tuo modo delicato di toccarmi.
Continuo a sentirti, in un sogno che sembra senza vie d’uscita. Waking Life.
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